Gennaio 2

Falstaff ai grandi bianchi “nati” a Villa Sparina e casa Sassaia

Due aziende del territorio, associate Cia, con storie molto diverse fra loro ma accomunate dalla passione del buon vino, hanno ottenuto, nei giorni scorsi, il secondo premio Falstaff, la prestigiosa rivista tedesca specializzata di settore, in ambito enologico, punto di riferimento internazionale anche per gli esportatori. Le aziende che si sono aggiudicate il “Piemonte Bianco Trophy 2021”, sono state la Sassaia di Capriata d’Orba con il Derthona Platinum Timorasso e Villa Sparina di Monterotondo di Gavi con il 2009 Villa Sparina 10 anni Gavi di Gavi Docg.

Il plauso di Cia Alessandria viene da Daniela Ferrando, imprenditrice vitivinicola e vicepresidente provinciale dell’organizzazione: «il territorio alessandrino dimostra una crescita importante dei nostri produttori, espressa nel riconoscimento dei vini di qualità, in particolare dei bianchi, anche per la potenzialità distributiva e per quelli emergenti. Siamo ormai considerati la vera provincia dei bianchi».
«Noi lavoriamo su piccole quantità – dice Enrico de Alessandrini di Sassaia- abbiamo 16 ettari vitati.
Produciamo oltre al Derthona Timorasso anche il nebbiolo del Monferrato che ha ottenuto la doc nel 2019, poi abbiamo Cabernet, San Giovese, Pinot e Syrah. Non dimentichiamo, però, il dolcetto che è tipico del territorio ovadese». La svolta vera, però, è rappresentata dal timorasso che grazie all’infaticabile lavoro di Walter Massa, ha dato ottimi risultati. Enrico de Alessandrini, poi, crede molto nell’a ccoglienza per far conoscere il vino e il territorio. «Abbiamo adottato il modello californiano, – continua de Alessandrini- che si basa sul rapporto diretto con il consumatore. A tale proposito abbiamo anche dato vita a punti degustazione in vigna».

La storia di Villa Sparina affonda le sue radici nel 1700 quando era un complesso colonico, voluto dal
marchese Franzoni di Genova, immerso nei vigneti del Monferrato. Oggi la tenuta comprende 100 ettari di proprietà dei quali circa 70 coltivati a vigneti. «Nel 2018 – dice Stefano Moccagatta che insieme ai fratelli Massimo e Tiziana porta avanti l’azienda vitivincola e l’albergo e ristorante annessi- abbiamo presentato la nuova etichetta “Villa Sparina 10 anni”. Un progetto che vuole evidenziare la capacità del Gavi ad invecchiare migliorandosi durante la permanenza in bottiglia».


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